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Heavy Petting (Peter Singer, 2001)

A me Peter Singer non piace, l’ho criticato in diverse occasioni, pur nel mio piccolo, perché credo col suo sistema etico abbia costruito un aggeggio teorico totalmente autoreferenziale, avulso dalla storia e dalla realtà. In pratica, inserisce dei dati nella sua macchinetta, li elabora come fosse un pc, e da questo deduce cosa sia da considerarsi “giusto” e cosa “sbagliato”. Molte delle sue posizioni che fanno scalpore e vengono demagogicamente impiegate per screditarlo, come lo status da attribuirsi a neonati, ritardati gravi e anziani senili, ad esempio, derivano logicamente dalle sue premesse, non sono certo il frutto di una mente sadica o disturbata. La nostra sensibilità ne è offesa ma, come diceva Carnap, “non ci sono morali in logica”, e un argomento può essere elegante anche se ci perturba a livello emotivo.

Leggo che c’è un gran fermento e tutti sono scandalizzatissimi dal suo pezzo Heavy petting del 2001. Io, conoscendo il suo pensiero, non lo sono affatto. Sarò una pervertita? Mica è necessario essere d’accordo, non lo sono, ma nemmeno mi viene da stracciarmi le vesti come una cresimanda e urlare stizzita all’orco cattivo.
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Resistenza Animale

Ho da poco scritto di animali che si ribellano – agli sveltoni che replicano sia inopportuno parlare di “insubordinazione”: ehi, geni, è il loro modo di dirci di no – e, come sicuramente avrete già appreso, la folle cavalcata nel traffico di Imola di Alexandre, il cucciolo di giraffa fuggito dal circo Orfei, si è conclusa nel più tragico dei modi. Non che potesse andare granché meglio di così: dio sa se la morte non sia, per ora, l’unica liberazione che c’è dato immaginare per un animale destinato ad un ruolo umiliante com’era il suo. Sulla storia di Alex potete leggere l’amica Rita, che ha nominato, nel suo bel pezzo, un testo purtroppo non tradotto in italiano che documenta i tentativi di ribellione e fuga messi in atto da varie specie di animali ridotti in schiavitù. Smanettando un po’ per il web, ho trovato una recensione, che traduco: Continua a leggere