Archivi categoria: Sadici in ballerine

Parricidio

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Tauroestetica

José Tomás, considerato il più grande torero vivente. Si dice metta il corpo dove gli altri hanno paura a mettere anche solo la muleta. Il sangue non è il suo.


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Spiando i taurini

Ho scovato un blog di taurini. In un certo senso ci assomigliano. La ‘ggente non nutre particolare simpatia per niuna delle nostre categorie: da una parte i sadici, dall’altra gli estremisti. In mezzo, un’enorme zona grigia che si nutre di morte, ma la morte non la vuol vedere, né sotto forma di filmati rubati ai mattatoi, né sotto forma di rituale codificato.

Ascoltano buona musica, questi taurini, e hanno un ottimo gusto in fatto di cinema. Sospetto che, se non ci fossero di mezzo gli animali, una birra in loro compagnia potrebbe rivelarsi persino piacevole, specie in questo finir d’aprile che ci regala i primi soli. Come sarebbe più facile se non fossero anche loro uomini. Continua a leggere

Savater: “animalisti barbari e non umanisti”. Concordo.

apparso su Asinus Novus

Utilizzo con riluttanza il termine “umanità”, dato che appartiene a quel genere di espressioni che, al solo pronunciarle, reificano e falsificano le cose cruciali di cui parlano. Ai fondatori dell’Unione Umanistica che mi invitavano a entrarne a farne parte, ho risposto: “Entrerei forse in un club che si chiamasse Unione Inumana, ma a uno che si chiami Umanistico non potrei proprio aderire”.
(Th. W. Adorno)

Ho sempre trovato azioni dimostrative come quelle di Igualdad Animal particolarmente emozionanti e riuscite. Le marce silenziose in cui gli attivisti tengono fra le braccia il corpo di un animale ucciso negli allevamenti – il referente assente che si fa scandalosamente presente, annullando istantaneamente tutti i non so, i vedrò, i ma – mi colpirono già quando la mia pigrizia, perché sempre di pigrizia si tratta, agiva da cintura protettiva e avrebbe continuato ad assolvere a questa funzione per un po’ (pensavo che in fondo gli animalisti avessero ragione, ma dalla ragione non discende necessariamente l’iniziativa, figuriamoci per un’accidiosa). Continua a leggere

Di uomini molto ridicoli non si può neppure immaginare che perdano

Minuto 04.15: Città del Messico, Alberto Espinosa sfida Silencioso, Silencioso non ha mai accettato la sfida ma, suo malgrado, si trova nell’arena. Ed è incazzato nero per questo, tanto che Espinosa non riesce a toreare, viene incornato e finisce a terra (sconfitto). Silencioso non s’accanisce, è fuor d’inquadratura ma salta la parete che lo divide dalle tribune e tenta la fuga. Immediatamente alcuni inservienti lo braccano, quindi lo rispediscono nell’arena, ché quell’uomo ridicolo possa finire quel che aveva iniziato, prima che il pubblico si accorga di quant’è ridicolo.