Di botticelle, animalisti e qualunquisti. Che nustalgia!

Convalidato l’arresto per Bruno e Augusto Celli, due dei vetturini coinvolti nella rissa del quattro agosto a piazza di Spagna: verranno processati a settembre. Libero Stefano Fuccelli, presidente del partito animalista europeo, arrestato dopo gli scontri insieme ai proprietari dei cavalli. Ma la faccia di merda di Federfauna non perde mica occasione per rigirare la frittata e dipingere gli attivisti come neofascisti che disturbano il lavoro di onesti cittadini, e rilancia: a settembre una manifestazione di vetturini, il vetturino-pride. «Sfileremo in difesa del nostro lavoro e dei cavalli». Faccio il mio consueto tour tra le pagine anti-animaliste della rete (quelle che fingono di voler fare informazione, ma raccolgono odiatori di vegetariani, anti-vegani, sfigati generici, anti-antispecisti vari), e noto con rammarico, ma senza stupore, che, non avendo capito nulla della notizia, son tutti schierati dalla parte dei vetturini. I cavalli stanno benissimo, sì sì. Gli animalisti, bestiacce. E allora si capisce perché quelli di Federfauna possono permettersi di spararle così grosse: questi non c’è nemmeno bisogno di imboccarli, si bevono tutto. Ogni fregnaccia che possa confermarli nel loro odio è bene accetta. Glù glù glù. Rimpiango i tempi di Berlusconi. Prima, quando un qualunquista medio aveva bisogno di prendersela con qualcuno, c’era sempre Silvio B. Ora son rimasti solo gli animalisti.

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16 risposte a “Di botticelle, animalisti e qualunquisti. Che nustalgia!

  1. Cara Serena,
    che nota dolente questa dei “botticellari” (così chiamati in gergo nostrano).
    Vivendo a Roma, ahimé, li conosco bene e credo non ti stupirai se ti dico che ultimamente ho diradato le mie passeggiate in Piazza di Spagna (o posti simili) proprio per evitare che il mio sguardo ricadesse sui quegli sfortunati cavalli e mi assalisse una profonda tristezza. A volte è capitato pure che andassi loro vicino e gli facessi una carezza sul muso, ma poi quegli occhi, il loro sguardo rassegnato…
    Per fartela breve, per questi botticellari i cavalli sono solo oggetti da reddito, sfruttati fino all’inverosimile (e dopo una vita di siffatto strazio destinati al macello), sotto al sole, sotto alla pioggia, in mezzo al traffico, ai fumi dello smog puzzolente, ai rumori assordanti della città. Qualche settimana fa un cavallo è svenuto e il vetturino, per tutta risposta, ha cercato di rianimarlo con maniere affatto gentili, sempre giorni fa un altro vetturino è stato fermato dal vigile (chiamato da un’animalista) perché aveva fatto salire ben sei persone (per inciso, 600 euro puliti di guadagno), oltre il numero stabilito. L’animalista è stata poi inseguita e per un pelo non è stata picchiata. Domenica quest’altro episodio (ho sentito nel video che il vetturino avrebbe consigliato all’animalista di mangiare un po’ di carne di cavallo, vista la sua magrezza, e, subito dopo, affermare che anche lui ama gli animali o qualcosa del genere).
    Io proporrei un’alternativa al sindaco Ale-magno: togliamo le botticelle e, per non far restare i vetturini disoccupati introdiciamo quei risciò che ora vanno tanto in alcune capitali (Londra, Tokyo), così, almeno, comprendrebbero sulla loro pelle quanto dura sia far scorrazzare turisti panzoni in mezzo al traffico. Anzi, ora vado a scriverlo pure sul mio blog. 😀

    • Eh, ho letto di tutte queste tristi vicende. Ricordo anche, durante una mia gita a Roma, l’immagine di ‘sti poveri cavalli, accaldati e affaticati, che trainavano una famigliola di tedeschi sovrappeso. Erano veramente brutti a vedersi. E infatti pensai: ma non si rendono conto di quanto sono grotteschi? No, non se ne rendevano conto. Non ci sarebbe bisogno di complicati dibattiti etici, se la gente si rendesse conto che è un’offesa alla ragione e al pudore costringere un cavallo a quel misero mestiere. Si trovassero un altro lavoro: pedalassero loro, almeno capirebbero cosa significa. No alle botticelle, sì ai risciò!

      • Che poi i turisti che solitamente salgono sulle botticelle sono sempre quelli più panzoni… 😀
        Ci ho fatto caso, è davvero così!

      • Pure io c’ho un po’ di pancia, eh, qui non si discriminano le pance: ma mica bisogna fargliele scontare al cavallo! 😀

  2. P.S.: ti vedo ispirata in questo periodo, 🙂 Ogni giorno ci regali le tue belle riflessioni. Una ventata di freschezza in quest’estate torrida. 🙂

  3. Al vetturino pride sfileranno trainando loro i cavalli spero!

  4. Ma no, figurati se discrimino la “panze” (detto in romanaccio). 😉
    (un po’ di pancetta trovo sia anche sexy). 😀

    • Lo so lo so che non discrimini (ti piaceva Pozzetto!): era per prevenire eventuali misunderstandings da parte di altri lettori. E comunque i crucchi che ho visto io non avevano la pancetta, erano piuttosto delle enormi panze con attaccate delle persone! Poveri cavalli…

      • Ommioddio, ma questa di Pozzetto quando l’avevo scritta? 😀
        Vero, solo che non ricordavo di aver mai rivelato certi “scheletri nell’armadio”.

      • Te lo sei lasciata scappare in un momento di grandi confessioni tra me, te e Claudio. Sappi che non lo dimenticherò mai 😀

  5. ah, ora ricordo sì… ma mi sa che a te è rimasta impressa un’altra cosa che avevo detto. 😉
    (vabbè, perdonami, siamo in agosto… il caldo mi rende un po’ scemetta) 😀

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