Il comandamento biblico «ama i tuoi nemici», che fin da piccola mi fu presentato come lo skàndalon del Cristianesimo, il più arduo e insostenibile dei precetti evangelici, è in realtà il più tiepido degli insegnamenti che in anni e anni di scuola cattolica cercarono di impartirmi. La parabola del figliol prodigo riuscì a turbarmi molto di più. «Amali, perché se ami solo chi ti ama, quale merito ne avresti?», prosegue quello. Ma è sin troppo facile. «Odia i tuoi nemici, odiali!», avrebbe dovuto dire; questo forse mi sarebbe valso qualche merito.

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3 risposte a “

  1. [Ma forse per noi antispecisti non vale, che c’abbiam contro più o meno tutta l’umanità]

  2. tesoro vai a fare il bagno o prendi un po’ d’aria ma smettila di leggere scrittrici cattoliche che ti fanno veramente un pessimo effetto

  3. La questione, secondo me, è nel farci credere che abbiamo dei nemici. Ci vogliono inimicare l’uno contro l’altro. Questo fa il gioco dei potenti. Da sempre.

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