Solo per spiriti liberi

El salto de la cabra: in Galizia era tradizione, dopo la benedizione del parroco, lanciare una capra dal campanile. Ignoro se le parti dell’animale barbaramente ucciso fossero successivamente consumate. Nel caso, ci troveremmo davanti a una macellazione con salto. Quella che pratichiamo noi, non lo prevede. Ma non ci è dato sapere come preferisca morire l’animale: forse un volo è preferibile al terrore che si prova nell’avvertire l’odore del sangue dei fratelli sgozzati, come sempre avviene nei mattatoi. Certo la nostra delicata sensibilità è assai più urtata dalla prima usanza, ciò che colpisce è l’assurdità di quel rito. Questo, però, non è di consolazione alcuna agli animali. Abbiamo diritto di indignarci? La schizofrenia di chi continua a comportarsi come fossero oggetti, mentre ha già smesso di considerarli tali.

«La superiorità morale della scelta vegetariana – che tanto angoscia (è il caso di dirlo) gli altrimenti cinici e disincantati cultori della “vita così com’è” – è che dispone il soggetto in una condizione di inattesa libertà. Al contrario di ciò che comunemente si pensa, questa “limitazione”, come ogni scelta autentica non può che essere, è l’atto attraverso il quale il soggetto traccia una via di fuga dalla normatività sociale sottraendosi, seppure solo di un soffio, al suo potere incantatore» (M. Maurizi).

Libertà di parlare, libertà di vedere.

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12 risposte a “Solo per spiriti liberi

  1. Questa non è religione vera, ma è religione in mano a Satana, che cerca sempre una vittima, un capro espiatorio (letteralmente), gli uomini invece hanno il vizio antropologico (Renè Girard lo insegna) della ricerca della vittima. E’ gente, COMPRESO IL PARROCO, che di religione ha solo il nome ma non i fatti. Fateli estinguere poichè si tratta di PAGANI, NON SONO CRISTIANI. Passate parola, per favore. I poveri animali, innocenti, ringrazieranno. Estinguete questo tipo di religione (falsa). Passate parola

    • Ehm, io non credo in Satana (in Girard però sì, nonostante il maramaldo sia un po’ troppo ingeneroso con Freud), né sono portata a pensare che il cristianesimo c’entri qualcosa con questa roba. Il senso del post era un altro, non volevo denigrare la religione. Se proprio ci tiene, comunque, passerò parola…

      • ho dimenticato di segnare la correzione (sotto): nè senza accento… e di aggiungere il commento a seguire in replica…
        comunque, Serena scusi ma l’articolo lo ha scritto lei? glielo chiedo perchè non leggo la firma… Preciso inoltre che il “passate parola” è proprio per fare notare quanto di alterato e non confacente all’ordine religioso ci sia, spesso, nella religione (cristiana)… che poi Dio comandi che si possono sacrificare gli animali “puri” bè questo un uomo non lo può sapere… nè forse basta la benedizione, almeno prima, dell’animale per buttarlo da un campanile… Dio infatti vieta di sacrificare gli animali “impuri” cioè come a dire quelli il cui sacrificio non è opportuno… ci si può chiedere se ci sono animali il cui sacrificio sia possibile, bè non lo so… unica consolazione è che questi animali vanno direttamente a Dio, padrone di OGNI vita… lo spero sempre per gli animali macellati e uccisi secondo l’antropologia barbara-tecnologizzata-alimentare-consumistica di oggi…

      • Sì, l’articolo è mio, non è firmato perché sta nel mio blog ed è sottinteso lo sia: non ritengo sia necessario conoscere la mia identità per apprezzare o non apprezzare quanto scrivo. Ad ogni modo non si preoccupi per gli errori di battitura (li facciamo tutti, per carità), né creda volessi attaccare il cristianesimo, che anzi, ribadisco, so non c’entrare nulla con questa barbarie.

  2. Serena, io credo che il male abbia un carattere, che è quello di far andare fuori strada il bene, non si tratta di azione casuale, ha un fine, alterare le condizioni che le creature hanno per esistere… trovando motivazioni alterate… quanto a Freud, Renè Girard spiega perchè alcuni bambini per esempio non hanno il cosidetto complesso di Edipo, mentre Freud non lo spiega… e precisamente, dice Giràrd, è il desiderio mimetico che genera il conflitto con il padre, lo stesso desiderio mimetico che spinge a mettersi d’accordo contro un altro essere (umano o nel caso di cui si parla, un animale) come una specie di valvola di sfogo… in sintesi io credo che Freud abbia privatizzato il pensiero umano, ma per giungere dove? nè sono un esempio le cosidette analisi interminabili in cui si può incorrere con le coordinate, troppo umane (e ristrette) date dalla psicoanalizzazione della psiche umana….

    • c’è qualche errore sopra: nè sono un esempio le cosidette analisi interminabili
      comunque Serena sono d’accordo con lei quando dice che con la religione cristiana la pratica de El salto de la cabra non ha a che fare, tuttavia a volte per far avvicinare i pagani si faceva un compromesso, ed ecco che la religione, in questo caso, si compenetrava di usanze e SACRIFICI PAGANI. Il che è INACCETTABILE…

      • Va be’, certo, ma io sono atea e credo rimanga inaccettabile anche al di fuori della religione: non faccio mai retorica spicciola contro i credenti, anzi conosco cristiani, alcuni anche vegetariani, che davanti a queste pratiche inorridiscono quanto lei.

  3. voglio aggiungere che sono vegetariano completo, nè latte nè uova, proprio nulla di provenienza animale, solo proteine e grassi vegetali

  4. Sebastià, dio nun esiste, fidate.

    • sdrammaturgo, tu nelle cose tragiche cosa fai, scherzi? davvero? o non si tratta di vissuti tragici? c’è un ordine dato, che per errore, o intenzionalmente, può essere stravolto, ma non può rimanere così, un’economia della vita esiste, altrimenti non sarebbe stata data con leggi e condizioni precise, nemmeno sarebbe apparsa, senza condizioni necessarie

  5. Non so se sia una buona strategia quella di schockare così la gente…

    • Mah, se dà un’occhiata al blog noterà che non c’è un’immagine truculenta che sia una, non mi pare di scioccare la gente. Non punto su questo, al massimo scrivo scrivo scrivo e cerco di prenderli per sfinimento 🙂
      Questo è l’unico post che potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno, ma mi pare che ogni tanto sia anche lecito. Voglio dire, devo anche preoccuparmi di non turbarli, ora, che se no fan fatica a digerire la fettina? Ma si turbino un po’, che mi sembran fin troppo tranquilli.

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