Tauroestetica

José Tomás, considerato il più grande torero vivente. Si dice metta il corpo dove gli altri hanno paura a mettere anche solo la muleta. Il sangue non è il suo.




Trofei. Il taglio di un’orecchia (desorejar) viene concesso dal presidente della corrida quando il pubblico sventola il fazzoletto bianco nel desiderio di premiare il torero. Il torero taglia l’orecchia dell’animale, la sfrega nella sabbia per tamponare il sangue e la lancia verso la folla festante. Il presidente può ordinare anche il taglio della seconda orecchia, un riconoscimento ancora maggiore.


Infanzia rubata. Michelito, el niño torero.


Tercio de Varas.


Tercio de Banderillas.


Suerte suprema.


Il serraglio dei vinti. Cavalli.


Tori.

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8 risposte a “Tauroestetica

    • Pensa che mi hanno anche detto che ci dev’essere una qualche forma di compiacimento morboso in quello che sto facendo. Può darsi, non lo escludo del tutto, ad ogni modo credo sia utile utilizzare la mia parte “morbosa” per mostrare cosa sia la lidia, sia per evitare l’accusa di non conoscere ciò che si critica, sia per descrivere senza tanti fronzoli la violenza del rito, che i taurini minimizzano in continuazione e gli animalisti a loro volta fraintendono.

  1. Senza parole.
    (sono andata a leggicchiare quel blog. Mi sa che non ce la posso fare. Quando ho letto che sono convinti di rispettare le virtù del toro, ho capito che pur parlando la stessa lingua, usando le medesime parole, esprimiamo comunque concetti diversi).

  2. “Il presidente può ordinare anche il taglio della seconda orecchia, un riconoscimento ancora maggiore.”: ahahahahahahahahahahahahahahah!
    “Cara, ho ottenuto un’orecchia in più!” “Sono fiera di te”.
    Questi non meritano nemmeno l’odio: bisogna ridere di loro.

    • Pure la coda, in certi casi. E sì che io preferirei ridere CON loro, non DI loro, ma non è proprio possibile.
      A proposito, volevo dirti – ma ‘stavolta i taurini non c’entrano, o almeno non direttamente – : da qualche parte, non so più dove, ho letto un paio di convinti antivegetariani commentare il tuo articolo sul palio di Siena. Alla tua uscita sulla pisciata di un puledro qualsiasi che vale più della Cappella Sistina, mentre io cercavo di contenermi per non rischiare l’ennesima sfuriata della bibliotecaria, ‘sti genii hanno chiosato: “ecco, complottismo anti-darwiniano in salsa vegan, questo arriva a dire che il cavallo sia il vertice dell’evoluzione”. Prima ho riso ancora di più fino a farmi venire le lacrime agli occhi, poi m’è preso lo sconforto. Come direbbe James Holden, The Idiots Are Winning.

      • La solita inconfondibile arguzia anti-antispecista, con la perspicacia tipica di chi ha un’evidente dimestichezza con l’umorismo. D’altronde la battuta più sagace che sono riusciti a partorire è stata: “Salva una pianta, mangia un vegano”.

  3. Mi spiace molto per i cavalli anche… poverine tutte queste creature… che massacro da ignoranti…
    Io non riesco proprio a concepire come ci si possa divertire di fronte a tutto ciò.
    E pensare che i nazisti che ridevano di fronte alle atroci morti degli ebrei (e non solo) venerro additati come pazzi psicopatici… qual è la differenza tra loro e questa gente?
    Solo perchè si parla di esseri umani?
    Che schifo immenso per queste persone. Solo schifo. E tanta pena per queste bestiole.

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