Di uomini molto ridicoli non si può neppure immaginare che perdano

Minuto 04.15: Città del Messico, Alberto Espinosa sfida Silencioso, Silencioso non ha mai accettato la sfida ma, suo malgrado, si trova nell’arena. Ed è incazzato nero per questo, tanto che Espinosa non riesce a toreare, viene incornato e finisce a terra (sconfitto). Silencioso non s’accanisce, è fuor d’inquadratura ma salta la parete che lo divide dalle tribune e tenta la fuga. Immediatamente alcuni inservienti lo braccano, quindi lo rispediscono nell’arena, ché quell’uomo ridicolo possa finire quel che aveva iniziato, prima che il pubblico si accorga di quant’è ridicolo.

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6 risposte a “Di uomini molto ridicoli non si può neppure immaginare che perdano

  1. Ma infatti io non ho capito di quale sfida stiamo parlando, visto che agli animali non interessa certo sfidare gli uomini, tutto quel che chiedono è di essere lasciati in pace, a vivere la loro vita in libertà.
    Il discorso della lotta uomo V natura è solo un discorso umano, troppo umano. La natura fa il suo corso, procede indifferente, è solo l’uomo che la percepisce come un’entità da piegare, sottomettere, strumentalizzare, domare.
    Povero toro, ma sai che gli importa di dover scendere in un’arena a sfidare l’uomo, ma non ci pensa nemmeno… ma nemmeno lo concepisce nei suoi pensieri più lontani…
    ciononostante è costretto a confrontarcisi, costretto ad essere trascinato in un’arena…

  2. P.S.:
    ti segnalo un film, L’alba del pianeta delle scimmie, uscito lo scorso anno: guarda, non aspettarti un film d’autore sul genere di quelli europei, si tratta infatti di un blockbuster, tutto azione, effetti speciali ecc., ma il messaggio finale è bellissimo, a mio avviso. Il film sta tutto lì, in quel messaggio (che però dubito sia stato recepito da un pubblico di massa).

    • I filotaurini dicono veicoli valori altissimi, mettendo in scena il rapporto dell’uomo col mondo naturale e l’acre realtà della morte, rimossa dalle stanche società occidentali. Io vedo un uomo vestito in maniera ridicola che tortura una bestia sfinita, e mi chiedo se a furia di filosofeggiare su ogni cosa non ci siamo un po’ rincoglioniti. Dicono anche che il toro da lidia morirebbe velocemente, senza soffrire. A me non pare: loro son stati tori da lidia, per saperlo? Ma, anche se fosse (non è), perché ammazzarlo? Questi c’han bisogno di vedere scene di violenza per pompare un po’ di adrenalina e sentirsi vivi, altro che valori altissimi.

      PS: Grazie per il consiglio cinematografico, starò molto attenta al finale

  3. La sfiga di nascere toro in un mondo di umani scemi e pavidi. Che magnifico animale, tra l’altro.

  4. Ancora una volta a stupire è l’impietosità dello sguardo.
    Come non riconoscere quella sofferenza che è per niente dissimile alla mia?
    bo

    L’accanirsi mi stride addosso come dei denti sulla lavagna

    un sal’uto di affetto
    ciao

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